Bonus straordinario per le bollette 2025: requisiti, importi e modalità di accredito

Attualmente è già attivo un sostegno economico per le famiglie in difficoltà, noto come bonus sociale ordinario, destinato ai nuclei con un ISEE inferiore a 9.530 euro, soglia che sale a 20.000 euro per le famiglie con almeno quattro figli a carico.

A fronte dei recenti rincari energetici, il governo ha varato una nuova misura per ampliare la platea dei beneficiari. Tuttavia, il Presidente di ARERA, Stefano Besseghini, ha sottolineato l’importanza di agire rapidamente per evitare ritardi nell’erogazione del bonus straordinario.

Importi e durata del contributo

Rispetto alle ipotesi iniziali, il periodo di validità del bonus è stato ridotto da sei a tre mesi, ma il beneficio sarà più ampio in termini di soglie reddituali. Il contributo di base è di 200 euro, con la possibilità di raggiungere fino a 500 euro a seconda dell’ISEE dichiarato.

Quando verrà accreditato il bonus?

Le autorità hanno stabilito che i pagamenti saranno effettuati tra aprile e giugno 2025 per chi ha già aggiornato il proprio ISEE. Coloro che presenteranno la Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU) in un momento successivo riceveranno l’accredito nel primo trimestre utile dopo l’invio dei dati.

Ruolo di ARERA e INPS nella gestione dell’incentivo

L’assegnazione del contributo sarà gestita da ARERA in collaborazione con l’INPS per garantire una procedura più rapida ed efficiente. Le famiglie già destinatarie del bonus sociale ordinario riceveranno automaticamente anche l’importo aggiuntivo, senza necessità di ulteriori richieste. Al contrario, chi non ha ancora aggiornato il proprio ISEE potrebbe dover attendere più a lungo per ottenere il beneficio.

Differenze tra bonus ordinario e straordinario

Il contributo straordinario può essere sommato al bonus sociale energia, che spetta alle famiglie con un ISEE sotto i 9.530 euro (o 20.000 euro con almeno quattro figli). Tuttavia, a differenza del bonus sociale, che ha una validità di 12 mesi, il bonus bollette 2025 sarà concesso una sola volta e accreditato direttamente in bolletta per un periodo di tre mesi.

Per evitare possibili ritardi, ARERA raccomanda a chi rientra nei requisiti di aggiornare tempestivamente la propria DSU e garantire così l’accesso all’agevolazione nei tempi stabiliti.

L’importo del bonus sociale elettrico è determinato dall’Arera, l’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente, e non è stabilito da Orangy.

L’importo annuale varia in base al numero di componenti del nucleo familiare riportato nella DSU (Dichiarazione Sostitutiva Unica) necessaria per la richiesta dell’ISEE. Lo sconto viene applicato in modo uniforme ogni mese per l’intero anno di validità del bonus.

Pertanto, il cliente troverà lo stesso importo scontato in ogni bolletta. Ad esempio, se le fatture vengono emesse bimestralmente e lo sconto mensile è di 18 euro, la bolletta mostrerà una riduzione totale di 36 euro.

Anno 2025: importo annuale del bonus sociale ordinario valido dal primo trimestre 2025 al 31 dicembre 2025.

Composizione nucleo ISEE Bonus totale anno 2025
€/anno per POD
Bonus giornaliero anno 2025
€/giorno per POD
Bonus mensile anno 2025
€/30 gg per POD
Numerosità familiare 1-2 componenti 167,90 0,46 13,80
Numerosità familiare 3-4 componenti 219,00 0,60 18,00
Numerosità familiare oltre 4 componenti 240,90 0,66 19,80

Alle famiglie che nel 2023 hanno ottenuto il bonus in base a un’attestazione ISEE con un valore compreso tra 9.530 e 15.000 euro (e con meno di 4 figli a carico), è stato assegnato un importo ridotto pari all’80% del valore ordinario.

Poiché il bonus ha una durata di 12 mesi, le famiglie che nel 2025 continuano a usufruire del bonus calcolato sull’ISEE del 2023 (compreso tra 9.530 e 15.000 euro) vedranno in bolletta un importo ridotto all’80% rispetto ai valori riportati nelle tabelle precedenti.

Bonus Gas (Primo trimestre 2025)
L’importo del bonus sociale gas, definito dall’Autorità, varia su base mensile. Lo sconto riportato in bolletta cambia in funzione della stagione in cui il bonus viene erogato: ogni tre mesi l’importo viene aggiornato, risultando più alto durante i mesi invernali, quando i consumi di gas sono maggiori, e più basso nei mesi estivi, caratterizzati da un consumo ridotto. Questo sistema contribuisce a rendere più leggere le bollette nel periodo invernale.

Il valore del bonus sociale gas è determinato da:
• il numero di componenti del nucleo familiare indicato nella DSU;
• il tipo di utilizzo del gas (per acqua calda e/o cottura, per riscaldamento o per entrambi);
• la zona climatica in cui si trova l’utenza.

I valori del bonus sociale gas relativi al primo trimestre del 2025 (1° gennaio – 31 marzo 2025) sono espressi in euro per trimestre per punto di riconsegna.

Zona climatica
A/B C D E F
Famiglie fino a 4 componenti
Acqua calda sanitaria e/o Uso cottura 11,7 11,7 11,7 11,7 11,7
Riscaldamento 53,1 56,7 71,1 74,7 71,1
Acqua calda sanitaria e/o Uso cottura + Riscaldamento 58,5 63 78,3 91,8 87,3
Famiglie con più di  4 componenti
Acqua calda sanitaria e/o Uso cottura 16,2 16,2 16,2 16,2 16,2
Riscaldamento 57,6 64,8 82,8 84,6 80,1
Acqua calda sanitaria e/o Uso cottura + Riscaldamento 66,6 74,7 93,6 85,5 81,9

Alle famiglie che nel 2023 hanno beneficiato del bonus grazie a un’attestazione ISEE compresa tra 9.530 e 15.000 euro (con meno di 4 figli a carico), è stato assegnato un importo ridotto, pari all’80% rispetto al bonus ordinario.

Poiché il bonus ha una durata di 12 mesi, le famiglie che nel 2025 continuano a ricevere il bonus basato sull’attestazione ISEE del 2023 (tra 9.530 e 15.000 euro) troveranno in bolletta un importo corrispondente all’80% dei valori riportati nelle tabelle precedenti.

Fonte: sito web Arera

Canone RAI

Riguardo il canone Rai la novità di quest’anno è che rispetto al 2024 l’ammontare torna ad essere di 90 euro, dopo essere stato per l’anno passato di 70€.

Si può richiedere l’esonero dal pagamento del canone RAI nei seguenti casi:

  • non si possiede un televisore o un apparecchio idoneo a ricevere il segnale radiotelevisivo;
  • si hanno più di 75 anni e un reddito annuo complessivo non superiore a 8.000 euro;
  • si rientra nelle categorie di agente diplomatico, funzionario o impiegato consolare, membro di organizzazioni internazionali, militare di cittadinanza non italiana o personale civile non residente in Italia, appartenente alle forze NATO di stanza in Italia.

In Orangy siamo costantemente impegnati ad aggiornare i nostri clienti sulle novità normative che influenzano il settore dell’energia. Con l’introduzione delle nuove norme in vigore dal 1° gennaio 2025, il quadro legale dei contratti a distanza per luce e gas subirà modifiche importanti.

Queste modifiche sono il risultato della delibera 395/2024/R/com, che implementa le modifiche al Codice del Consumo previste dal decreto legislativo 26/2023 e dalla legge sulla concorrenza 2022. L’obiettivo di queste novità è migliorare ulteriormente la protezione dei consumatori, in particolare per quanto riguarda i contratti stipulati al di fuori dei locali commerciali, tramite telefono o in modalità a distanza.

Vediamo le principali modifiche che entreranno in vigore.

Contratti conclusi fuori dai locali commerciali o a distanza

Per i contratti stipulati fuori dai punti vendita fisici o a distanza, i fornitori saranno obbligati a inviare le relative comunicazioni in formato cartaceo o elettronico sicuro. Questo garantirà che il cliente riceva tutte le informazioni necessarie prima di firmare l’accordo.

Contratti telefonici

Nel caso di contratti conclusi tramite telefono, il venditore dovrà inviare una copia scritta con tutte le condizioni del contratto, che il cliente dovrà confermare di aver ricevuto. La conferma di ricezione dovrà avvenire su un supporto durevole (come una email o documento digitale sicuro). Solo a seguito di questa conferma, il contratto sarà considerato valido.

Periodo di ripensamento esteso per contratti “porta a porta” e promozionali

Per i contratti conclusi a seguito di visite non richieste (come quelle porta a porta) o eventi promozionali organizzati dal venditore, il termine per esercitare il diritto di ripensamento è stato esteso da 14 a 30 giorni. Ciò fornisce ai consumatori un maggiore periodo di tempo per riflettere sulla propria decisione.

Modifiche contrattuali e rinnovi

Le modifiche alle condizioni contrattuali, comprese le variazioni unilaterali e i rinnovi automatici, dovranno essere comunicate al cliente con un preavviso di almeno 3 mesi. Questo periodo può essere ridotto a 1 mese solo se la modifica comporta una riduzione del prezzo per il consumatore. È inoltre importante che queste comunicazioni siano inviate separatamente da eventuali messaggi pubblicitari e che il contenuto sia chiaro, con un titolo che rispecchi il contenuto della comunicazione.

Regole per la validità della ricezione delle comunicazioni

Secondo il Codice Civile, un atto è considerato ricevuto quando il destinatario ne viene a conoscenza o quando il documento arriva all’indirizzo del cliente. In caso di contestazioni sulla ricezione, sarà il fornitore a dover dimostrare di aver inviato correttamente la comunicazione.

Responsabilità dei venditori e telemarketing

Infine, è stato ribadito l’obbligo per i venditori di rispettare il Codice di condotta commerciale anche in relazione ai servizi di telemarketing e teleselling, anche quando questi vengono gestiti da terzi. Questo significa che i diritti dei consumatori devono essere garantiti indipendentemente dalle modalità con cui viene promossa l’offerta.

Fonte Lifegate

Il futuro energetico globale è sempre più verde. Secondo l’ultimo rapporto dell’Agenzia Internazionale per l’Energia (AIE) intitolato “Renewables 2024 – Analysis and forecast”, si prevede una crescita significativa delle energie rinnovabili entro il 2030. Nel periodo tra il 2024 e il 2030, la capacità energetica globale generata da fonti rinnovabili aumenterà di 5.500 gigawatt (GW), un valore equivalente all’attuale capacità complessiva di Cina, Unione Europea, India e Stati Uniti.

La Cina e il fotovoltaico guidano la transizione

Gran parte di questa crescita sarà guidata dalla Cina, che rappresenterà il 60% delle nuove installazioni globali di energia rinnovabile. Entro la fine del decennio, la Cina deterrà circa la metà della capacità mondiale di energie rinnovabili, in aumento rispetto al 33% del 2010. Anche se la Cina è il principale motore di questa trasformazione, l’India si sta distinguendo per la rapidità del suo sviluppo nel settore.

L’energia solare fotovoltaica sarà la tecnologia chiave, contribuendo per circa l’80% all’aumento globale della capacità rinnovabile. Oltre ai grandi impianti solari, anche l’installazione di pannelli sui tetti di edifici residenziali e commerciali svolgerà un ruolo cruciale. Il settore eolico, nel frattempo, raddoppierà il suo ritmo di crescita rispetto al periodo 2017-2023.

Obiettivi ambiziosi e il ruolo dei governi

Secondo il rapporto, quasi 70 Paesi, responsabili dell’80% della capacità globale di energia rinnovabile, sono sulla buona strada per raggiungere o superare i loro obiettivi. Tuttavia, per rispettare pienamente gli impegni presi durante la Cop28, che prevedono di triplicare la capacità rinnovabile entro il 2030, sarà necessaria un’accelerazione delle politiche governative. L’AIE sottolinea che il raggiungimento di questi obiettivi dipende da un’azione tempestiva e da piani ambiziosi nei prossimi anni.

Le energie rinnovabili: la soluzione più economica

Fatih Birol, direttore esecutivo dell’AIE, ha sottolineato come le rinnovabili stiano avanzando più rapidamente del previsto grazie alla loro convenienza economica. Oltre a ridurre le emissioni e migliorare la sicurezza energetica, le fonti rinnovabili rappresentano oggi l’opzione più economica per costruire nuove centrali elettriche nella maggior parte dei Paesi.

Sfide future: integrazione e combustibili rinnovabili

Il rapporto evidenzia anche la necessità di migliorare l’integrazione delle fonti di energia rinnovabile nei sistemi elettrici, per evitare sprechi di energia. Aumentare la flessibilità delle reti e migliorare le capacità di stoccaggio sarà essenziale per sostenere la crescita delle rinnovabili. Inoltre, i combustibili rinnovabili come biofuel, biogas e idrogeno richiedono maggiore supporto politico per poter decarbonizzare settori più difficili da elettrificare, come l’industria pesante e i trasporti.

Nonostante le sfide, il futuro dell’energia globale appare sempre più orientato verso le rinnovabili, con una crescita esponenziale che promette di trasformare il panorama energetico entro il 2030.

Nel settore energetico, in continua evoluzione, è essenziale rispondere alle necessità dei clienti. In questo senso Orangy è lieta di annunciare l’introduzione di pagoPA, una soluzione per il pagamento delle bollette che è facile, veloce e sicura. Vediamo insieme di cosa si tratta e quali benefici porta ai nostri clienti.

Cos’è pagoPA? E quali vantaggi offre?

PagoPA è una piattaforma digitale nazionale che consente ai cittadini di pagare servizi e utenze, come quelle delle forniture luce e gas, sia alle pubbliche amministrazioni che ad altri soggetti aderenti, come Orangy. Questo sistema offre numerosi vantaggi tangibili:

trasparenza: con pagoPA, è possibile individuare il PSP (Prestatore di Servizio di Pagamento) più conveniente grazie al simulatore messo a disposizione da pagoPA stesso. Questo strumento permette di comparare i costi prima di procedere con il pagamento. Potete provare il simulatore a questo link: Simulatore PagoPA

semplicità: pagoPA è intuitivo e facile da usare, anche solo inquadrando il QR Code presente sull’Avviso di Pagamento pagoPA presente in bolletta con il proprio smartphone;

comodità: con pagoPA, è possibile pagare in vari modi:

  • direttamente dall’Area Clienti del nostro sito web, sia da PC che da dispositivi mobili, con pochi click sulla fattura da pagare;
  • sul territorio, negli uffici postali, in banca e in tutti gli esercizi convenzionati, come bar, edicole, ricevitorie, tabaccherie e supermercati;
  • online, tramite l’app IO, dal proprio Home Banking e con numerosi altri servizi online disponibili h24;

immediatezza: pagoPA comunica immediatamente l’esito del pagamento. Se il pagamento è andato a buon fine, conferma che l’Ente Creditore incasserà l’importo. Questo rende la gestione delle bollette rapida e senza dubbi;

sicurezza: con pagooPA, è possibile salvare gli strumenti di pagamento in pochi clic e pagare in totale sicurezza. La piattaforma e tutti i PSP aderenti rispettano gli standard europei in materia di trattamento dei dati e tutela della privacy. Questi sono aspetti a cui Orangy presta la massima attenzione.

Come usufruire di pagoPA?

Per utilizzare tale opzione, è presente in fattura un Avviso di Pagamento pagoPA, che può essere utilizzato al posto del Bollettino Postale, ma anche come valida e veloce alternativa al Bonifico Bancario.

E le commissioni?

I costi di commissione associati al pagamento non dipendono da Orangy o dalla piattaforma pagoPA, ma dipendono dal canale e dal metodo di pagamento scelto dall’utente, in ogni modo sono consultabili a questo link.

Ieri, 1° luglio 2024, ha segnato un momento cruciale per il settore energetico italiano: la completa transizione dal mercato tutelato al mercato libero per gli utenti domestici. Questo cambiamento epocale rivoluziona il modo in cui i consumatori italiani acquistano l’energia elettrica per le proprie abitazioni.

La Fine del Mercato Tutelato

Fino al 30 giugno 2024, il mercato tutelato ha fornito ai consumatori prezzi regolati dall’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente (ARERA). Questi prezzi, aggiornati trimestralmente, riflettevano i costi delle materie prime energetiche sul mercato globale, garantendo una protezione contro le fluttuazioni eccessive e offrendo stabilità economica agli utenti.

Il Nuovo Scenario del Mercato Libero

Con la chiusura del mercato tutelato, milioni di utenti domestici “non vulnerabili” devono ora scegliere tra le numerose offerte del mercato libero o aderire al Servizio a Tutele Graduali (STG). Il mercato libero presenta una varietà di tariffe e opzioni, con prezzi determinati dalle dinamiche di mercato anziché regolati da ARERA. Questo nuovo scenario mira a stimolare la concorrenza e promuovere l’innovazione tra i fornitori, offrendo ai consumatori una maggiore libertà di scelta. Per coloro che erano già nel mercato libero prima del 1° luglio, non ci sono cambiamenti sostanziali​.

Il Servizio a Tutele Graduali (STG)

Il STG è stato introdotto per gli utenti che non hanno effettuato una scelta attiva. Questo regime transitorio manterrà condizioni contrattuali simili a quelle del mercato tutelato per tre anni, consentendo ai consumatori di abituarsi gradualmente al mercato libero. ARERA regola il STG, mentre le forniture saranno gestite da fornitori selezionati tramite aste competitive. L’Italia è stata divisa in 26 zone, ciascuna con un fornitore assegnato, che si occuperà della fornitura con il STG​.

Identificazione del Regime di Appartenenza e Clienti Vulnerabili

Per sapere a quale regime si appartiene, basta controllare la propria bolletta, dove questa informazione è chiaramente indicata. I clienti vulnerabili sono definiti come:

  • Persone con più di 75 anni
  • Persone in condizioni economicamente svantaggiate
  • Persone con gravi condizioni di salute che necessitano di apparecchiature medico-terapeutiche alimentate da energia elettrica
  • Persone con disabilità ai sensi della legge 104/92
  • Persone in strutture abitative di emergenza a seguito di eventi calamitosi
  • Residenti in isole minori non interconnesse

Per molte categorie, come gli over 75 o i beneficiari del bonus sociale, la condizione di vulnerabilità è riconosciuta automaticamente dal sistema. Indipendentemente dal regime economico, un cliente vulnerabile può passare al mercato libero o rientrare nel STG senza problemi.

Le Prospettive Future

Il passaggio al mercato libero rappresenta una significativa opportunità per migliorare l’efficienza e la competitività del settore energetico italiano. Tuttavia, richiede anche una maggiore consapevolezza da parte dei consumatori, che devono ora confrontare le offerte e fare scelte informate. Questo cambiamento promette di creare un mercato più dinamico e innovativo, capace di rispondere meglio alle esigenze dei consumatori e di promuovere soluzioni energetiche più sostenibili​.

In sintesi, il 1° luglio 2024 non rappresenta solo la fine del mercato tutelato, ma l’inizio di una nuova era per l’energia in Italia. I consumatori sono invitati a diventare protagonisti attivi di questa trasformazione, esplorando le opportunità offerte dal mercato libero e contribuendo a definire il futuro energetico del paese.

È importante ricordare che nella scelta di un fornitore del mercato libero, non bisogna considerare esclusivamente il prezzo. È fondamentale valutare anche la qualità dei servizi offerti, soprattutto per quanto riguarda l’Assistenza Clienti. In questo contesto, Orangy mette a disposizione dei proprio clienti diverse modalità di contatto e si distingue per la rapidità dei tempi di risposta, la facilità di contatto e l’efficacia nella risoluzione di problemi e disservizi.

Partiamo da un obiettivo di fondo che ha stabilito l’Unione Europea: entro il 2050 tutti gli edifici in Europa dovranno essere a emissioni zero. Si stima che il 75% degli edifici esistenti non è efficiente sotto il pdv energetico, e che quindi andrà incontro a una vasta operazione di ristrutturazione su larga scala.

In questo contesto si inserisce la direttiva, facente parte del pacchetto di riforme “Fit for 55”, che chiede agli stati membri di impegnarsi affinché ci sia una riduzione del consumo di energia primaria media negli edifici residenziali pari al:

  • 16% entro il 2030
  • 20-22% entro il 2035

e una riduzione per gli edifici non residenziali pari al:

  • 16% entro il 2030
  • 26% entro il 2033

Riguardo gli edifici di nuova costruzione, dovranno essere a emissioni zero:

  • dal 2028 tutti gli edifici pubblici
  • dal 2030 le nuove costruzioni residenziali private.

È opportuno precisare che la direttiva non impone alcun obbligo a livello di singoli proprietari di case, ma l’obbligatorietà vale a livello nazionale, lasciando ai singoli governi nazionali la strategia di attuazione che a cascata riguarderà il complesso di attività e interventi di riqualificazione necessari a raggiungere i target.

Inoltre non tutti gli edifici saranno coinvolti in operazioni di messa a norma, da tali interventi saranno infatti esclusi edifici agricoli e storici, i luoghi di culto e altri immobili dal particolare valore architettonico o storico.

L’Italia, che ha votato contro questa misura, è caratterizzata da un patrimonio immobiliare mediamente piuttosto datato, e quindi si renderà necessaria una vasta operazione di ristrutturazione e adeguamento che coinvolgerà milioni di immobili, se si parte dal presupposto che siano circa 12,5 milioni gli immobili residenziali censiti nel nostro paese.

Di conseguenza, nei prossimi anni, una cospicua fetta di case saranno interessate da interventi riguardanti pompe di calore, infissi, cappotti termici e pannelli fotovoltaici, che se da una parte comporteranno una spesa per le famiglie, dall’altra incentiveranno acquisti e occupazione.

C’è un rapporto, “Il valore dell’abitare. La sfida della riqualificazione energetica del patrimonio edilizio italiano” promosso da Cresme, Symbola, Assimpredil Ance di Milano e European Climate Foundation, che stima che in oltre 12 milioni di edifici (non case singole) vivono il 78% di famiglie residenti, che rendono l’Italia il primo paese in Europa per numero di case di proprietà ogni 1000 abitanti, circa 599.

Il 72% degli edifici ha più di 43 anni ed è stato costruito prima della legge sull’efficienza energetica, mentre il 68,5% delle abitazioni hanno una classe energetica compresa tra la E e la G.

Sempre secondo tale rapporto, si stima che un salto di 2 classi energetiche nel patrimonio edilizio residenziale può consentire una riduzione media del 40% della bolletta di una famiglia, e allo stesso tempo favorire un incremento del valore delle abitazioni, dal momento che una casa ristrutturata ha un valore infatti mediamente più alto del 44,3% rispetto a una casa da ristrutturare.

In questo quadro generale, il nostro Paese è quindi atteso da una profonda operazione di riqualificazione che riguarderà case ed edifici, che necessiterà per forza di cose di provvedimenti attuativi e di incentivi in grado di accompagnare e sostenere tali cambiamenti.

 

Un fondamentale passo avanti per promuovere il progresso delle comunità energetiche rinnovabili è stato compiuto: il quadro normativo per accedere ai finanziamenti destinati alle Cer è stato ufficialmente autorizzato in seguito all’emanazione del decreto del Mase.

Sostegni delineati

Il decreto, entrato in vigore il 24 gennaio scorso, prevede due modalità distintive per promuovere lo sviluppo delle Cer: la tariffa incentivante, estesa a livello nazionale, e un finanziamento in forma di contributo capitale fino al 40% delle spese sostenute nei centri con meno di cinquemila residenti. Sono considerate ammissibili al finanziamento le spese relative agli impianti che utilizzano fonti rinnovabili, compresi i lavori di potenziamento, e tali impianti devono essere operativi entro 18 mesi dalla data di approvazione del finanziamento, ma non oltre il 30 giugno 2026.

Tariffa incentivante

Il meccanismo di tariffa incentivante, come definito dal decreto, si applica agli impianti alimentati da fonti rinnovabili, compresi gli aggiornamenti, con una capacità massima non superiore a un megawatt. Per accedere alle agevolazioni, le comunità energetiche rinnovabili devono essere regolarmente costituite al momento della presentazione della domanda di accesso agli incentivi. Tuttavia, sono escluse le imprese in difficoltà secondo la normativa sugli aiuti di Stato, così come le aziende soggette a un ordine di restituzione a seguito di una precedente decisione della Commissione europea che ha dichiarato gli incentivi percepiti illegali e incompatibili con il mercato interno. Il periodo di godimento della remunerazione incentivante inizia dalla data di entrata in funzione commerciale dell’impianto e dura per 20 anni.

Tour in Italia: Partenza da Bologna

In parallelo alla pubblicazione delle linee guida operative, è stata avviata una campagna informativa locale denominata “InsiemEnergia”. Questa iniziativa vedrà la presenza di rappresentanti del Ministero e del GSE, con il supporto di Unioncamere, in ogni regione e provincia autonoma. L’obiettivo è promuovere le opportunità offerte dal decreto di incentivazione delle Comunità Energetiche Rinnovabili. La prima tappa di questa iniziativa è programmata a Bologna.

Fonte: IlSole24ore

Per il 2024 ci sono una serie di novità inerenti il bonus sociale per l’energia e il gas.

Innanzitutto i richiedenti non devono presentare una domanda specifica, lo sconto si ottiene direttamente in bolletta (se i requisiti lo prevedono) in base ai dati trasmessi dall’INPS ad Arera, verificabili direttamente sul portale unico ISEE.

https://servizi2.inps.it/servizi/PortaleUnicoIsee

Sostanzialmente il cittadino che vuole verificare se rientra in tali agevolazioni deve autenticarsi all’interno del portale, e nella propria area personale cercare l’elenco delle DSU i cui dati sono stati inviati dall’INPS all’ARERA per l’accesso al bonus bollette.

È chiaro che, data tale premessa, è necessario essere sicuri di aver presentato un ISEE aggiornato all’Inps.

I parametri ISEE previsti per il 2024 sono:

  • Isee non superiore a 9.530,00 euro;
  • Isee non superiore a 20 mila euro, con almeno 4 figli a carico

A livello indicativo, come riportato nella Legge di Bilancio 2024, il bonus dovrebbe produrre una riduzione della spesa dell’utente medio all’incirca del 20% per le bollette della luce e all’incirca del 15 per cento per quanto riguarda la spesa sul gas.

È opportuno precisare che per il primo trimestre dell’anno 2024 valgono ancora le soglie 2023, e che esiste per specifiche casistiche anche un contributo straordinario, pertanto al fine di verificare i reali contributi o riduzioni di spesa spettanti alla propria situazione la cosa migliore è visitare il sito web di Arera.

https://www.arera.it/consumatori/bonus-sociale/bonus-sociale-per-disagio-economico

Come previsto dalla Delibera ARERA 565/2023 del 30/11/2023, le utenze di energia elettrica e gas naturale localizzate nei comuni di cui all’Allegato 1 del Decreto Legge 61/23, che sono asservite ad abitazioni o sedi che siano risultate compromesse nella loro integrità funzionale, sulla base dei criteri funzionali definiti dal Commissario straordinario di cui all’articolo 20-ter del medesimo DL, in conseguenza degli eventi alluvionali verificatisi nel mese di maggio 2023, possono presentare apposita richiesta per ottenere le agevolazioni ad esse spettanti.

Tali agevolazioni sono così sintetizzabili:

1. ENERGIA ELETTRICA
1.1 UTENZE DOMESTICHE
Disapplicazione delle seguenti voci di fatturazione:
a) di tutte le componenti dell’Uso Delle Reti DOMESTICI;
b) gli Oneri di Sistema ASOS, ARIM, UC3 e UC6.
1.2 UTENZE NON DOMESTICHE
Disapplicazione delle seguenti voci di fatturazione:
a) la componente tariffaria TRAS, dell’Uso delle Reti NON DOMESTICI;
b) le componenti della tariffa obbligatoria per il servizio di distribuzione, dell’Uso delle Reti NON DOMESTICI;
c) le componenti tariffarie MIS, dell’Uso delle Reti NON DOMESTICI;
d) gli Oneri di Sistema ASOS, ARIM, UC3 e UC6.

2. GAS NATURALE (UTENZE DOMESTICHE E NON DOMESTICHE)
Disapplicazione delle seguenti voci di fatturazione
a) le componenti T1 e T3, dei servizi di Distribuzione;
b) le componenti RE, RS e UG1, UG2, UG3, ST e VR, dei servizi di Distribuzione.

A tali agevolazioni si aggiungono la disapplicazione degli oneri previsti a carico del cliente finale per operazioni di attivazioni, disattivazioni, riattivazioni e/o volture.

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